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Andiamo a Betlemme - Casa del pane

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Andiamo a Betlemme, casa del pane - parte 3

Vi annuncio una grande gioia è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Il Natale di Gesù Cristo, Verbo Incarnato, ricorda che non siamo abbandonati al caso, che la nostra storia continua ad essere abitata dall’amore di Dio, nonostante tutto. A partire dai canti tipici di questo Tempo di Natale, propri delle celebrazioni di questi giorni, si sviluppa un itinerario spirituale capace di raccontare l'amore di Colui che, per amore dell’umanità, non ha esitato ad assumere la nostra condizione umana. Tutto ciò ha il sapore di un sogno: quello di Dio di farsi uomo, imparare il linguaggio dell’umanità per annunciare, con la nostra stessa lingua o, come dice Papa Francesco, “con il dialetto che è la lingua del cuore”, che Cristo viene “per fasciare le ferite dei cuori spezzati”. Perché il sogno diventi realtà, Dio ha bisogno di ciascuno di noi, del nostro sì, della nostra piena collaborazione, perché, come ci ricorda la sapienza antica, Dio una cosa sola ha fatto senza di noi, ci ha creati, ma da allora in poi non fa nulla senza implicare la nostra libertà.


Vi annuncio una grande gioia è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore.

Il Natale di Gesù Cristo, Verbo Incarnato, ricorda che non siamo abbandonati al caso, che la nostra storia continua ad essere abitata dall’amore di Dio, nonostante tutto.

A partire dai canti tipici di questo Tempo di Natale, propri delle celebrazioni di questi giorni, si sviluppa un itinerario spirituale capace di raccontare l'amore di Colui che, per amore dell’umanità, non ha esitato ad assumere la nostra condizione umana.

Tutto ciò ha il sapore di un sogno: quello di Dio di farsi uomo, imparare il linguaggio dell’umanità per annunciare, con la nostra stessa lingua o, come dice Papa Francesco, “con il dialetto che è la lingua del cuore”, che Cristo viene “per fasciare le ferite dei cuori spezzati”.

Perché il sogno diventi realtà, Dio ha bisogno di ciascuno di noi, del nostro sì, della nostra piena collaborazione, perché, come ci ricorda la sapienza antica, Dio una cosa sola ha fatto senza di noi, ci ha creati, ma da allora in poi non fa nulla senza implicare la nostra libertà.


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